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martedì, 14 febbraio 2006

Convegno internazionale Genova il 20 21 22 FEBBRAIO 2006 Università degli Studi di Genova Facoltà di Lettere e Filosofia DARFICLET Université de Paris IV-Sorbonne CNRS Paris Theta IL CORPO E LA MUSICA Riflessione filosofica e rappresentazioni artistiche dall’Antichità all’età barocca a cura di Elisabetta Villari e Florence Malhomme Questa iniziativa si iscrive in una continuità con la precedente Giornata Warburghiana 4 maggio 2005, Aby Warburg va infatti considerato un precursore, colui che ha rivoluzionato il quadro tradizionale di queste discipline e il rapporto, nello studio dell’immagine, fra l’apporto storico artistico e quello antropologico e in particolare ha dato importanza allo studio della danza e della musica attraverso le arti figurative. Il convegno si prefigge di analizzare anche i rapporti che scienze, apparentemente lontane, hanno con il lavoro di Warburg e il debito che discipline diverse hanno nei suoi confronti. Oggi Warburg, (fondatore dell’omonimo Istituto che ora ha sede a Londra in cui si sono formati studiosi insigni come Gombrich e Panofsky) è considerato infatti da studiosi di fama internazionale, non ultimo Hans Belting, come colui che ha posto le premesse ad un’antropologia dell’immagine, che parallela alla storia dell’arte tradizionale si occupa di cercare di tracciare una storia più ampia dell’immagine come prodotto antropologico e dunque di tracciare una vera e propria “storia dello sguardo” che ha il suo centro nel corpo come soggetto e oggetto privilegiato. Attualmente il corpo è oggetto di una proliferazione di discorsi che riguardano non solamente le scienze umane, bensì anche la politica la sociologia, l’antropologia così come l’arte e la musica . Il corpo che emerge da tali formazioni discorsive è sovente raddoppiato: da un lato un insieme di organi da esaminare in termini di funzioni e di comportamenti (il corpo della scienza); dall’altro, un luogo d’iscrizione della soggettività e dell’identità “incarnata”. A tratti, sembrerebbe di essere di fronte a un paradosso del corpo, alla sua assenza e, contemporaneamente, a una sua sovraesposizione discorsiva. Peraltro, definire che cosa si intende per corpo significa esercitare un controllo: il corpo, da sempre, è zona di grande turbolenza e di esercizio di potere. La danza e la voce costituiscono due vasti campi in cui queste dinamiche si possono analizzare. È a partire da queste considerazioni che il corpo è divenuto un oggetto di ricerca dibattuto e controverso nel campo delle scienze umane, in particolare nell’ambito della critica femminista, dei Cultural Studies, dell’antropologia culturale e degli studi sulla cultura di massa. Il contributo originale che il convegno si prefigge di fornire è, in primo luogo, di collocarsi all’interno di un dibattito internazionale, oggi particolarmente attuale e sensibile, sulle discipline storico artistiche e antropologiche, che sempre più sono chiamate ad aprirsi reciprocamente per una ricerca interdisciplinare e il centro di questa ricerca è il corpo umano in relazione alla musica . La Musiké antica non smette di sorprenderci per la sua richezza e complessità e il suo essere non solo una mera tecnica ma un elemento centrale del pensiero, della società e della politica nel mondo greco . Partendo dall’acustica , dalla fisica, dalla fisiologia , dalla teoria della percezione, dalla teoria della conoscenza, si rifletterà al «corpo sonoro» nello stesso tempo produttore e mezzo di percezione dei fenomeni musicali. Al convegno sono associati due spettacoli, due creazioni: il primo lunedì 20 sera all’HOP ALTROVE alle 21.30 il film di ITALO SPINELLI Aby Warburg .MNAMOSYNE UN ATLANTE DI IMMAGINI IN MOVIMENTO (work in progress ); il secondo un’opera breve : il 21 sera al AUDITORIUM MONTALE del TEATRO CARLO FELICE al termine del convegno si potranno ascoltare estratti da LA VOIX HUMAINE di J. COCTEAU con la musica di Francis POULENC cantati da Lilia GAMBERINI . L’iniziativa, non ha solo un interesse evidente per tutti gli addetti ai lavori, oltre che per gli studenti sia di Beni culturali , di Lettere e Filosofia e del DAMS ma si prefigge di valorizzare, in Italia e all’estero, la musica come argomento di studio non solo per specialisti ma sottolineare la sua importanza nella cultura e in stretta relazione con la filosofia l’antropologia e la storia dell’arte, la politica . Responsabile e organizzazione scientifica dell’iniziativa : Elisabetta Villari , docente di Antropologia dell’immagine per i Beni Culturali DARFICLET (Dipartimento di archeologia, filologia classica e loro tradizioni) RINGRAZIANDOVI PER LA CORTESE ATTENZIONE, RESTO A VOSTRA DISPOSIZIONE PER QUALSIASI ULTERIORE CHIARIMENTO E PER L'EVENTUALE ISCRIZIONE AL CONVEGNO. Cristina Cassese cristinacassese@yahoo.it
postato da antropologi alle ore febbraio 14, 2006 11:06 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Utente: antropologi
Nome: Ricercatori e specializzandi in Antropologia culturale ed Etnologia Università degli Studi di Genova


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