Convegno internazionale
Genova il 20 21 22 FEBBRAIO 2006
Università degli Studi di Genova
Facoltà di Lettere e Filosofia
DARFICLET
Université de Paris IV-Sorbonne
CNRS Paris Theta
IL CORPO E LA MUSICA
Riflessione filosofica e rappresentazioni artistiche
dall’Antichità all’età barocca
a cura di Elisabetta Villari e Florence Malhomme
Questa iniziativa si iscrive in una continuità con la
precedente Giornata Warburghiana 4 maggio 2005, Aby
Warburg va infatti considerato un precursore, colui
che ha rivoluzionato il quadro tradizionale di queste
discipline e il rapporto, nello studio dell’immagine,
fra l’apporto storico
artistico e quello antropologico e in particolare ha
dato importanza allo studio della danza e della musica
attraverso le arti figurative.
Il convegno si prefigge di analizzare anche i rapporti
che scienze, apparentemente lontane, hanno con il
lavoro di Warburg e il debito che discipline diverse
hanno nei suoi confronti. Oggi Warburg, (fondatore
dell’omonimo
Istituto che ora ha sede a Londra in cui si sono
formati studiosi insigni come Gombrich e Panofsky) è
considerato infatti da studiosi di fama
internazionale, non ultimo Hans Belting, come colui
che ha posto le premesse ad un’antropologia
dell’immagine, che parallela alla storia dell’arte
tradizionale si occupa di cercare di tracciare una
storia più ampia dell’immagine come prodotto
antropologico e dunque di tracciare una vera e propria
“storia dello
sguardo” che ha il suo centro nel corpo come soggetto
e oggetto privilegiato.
Attualmente il corpo è oggetto di una proliferazione
di discorsi che riguardano non solamente le scienze
umane, bensì anche la politica la sociologia,
l’antropologia così come l’arte e la musica .
Il corpo che emerge da tali formazioni discorsive è
sovente
raddoppiato: da un lato un insieme di organi da
esaminare in termini di funzioni e di comportamenti
(il corpo della scienza); dall’altro, un luogo
d’iscrizione della soggettività e dell’identità
“incarnata”. A tratti, sembrerebbe di essere di fronte
a un paradosso del corpo, alla sua assenza e,
contemporaneamente, a una sua sovraesposizione
discorsiva.
Peraltro, definire che cosa si intende per corpo
significa esercitare un controllo: il corpo, da
sempre, è zona di grande turbolenza e di esercizio di
potere.
La danza e la voce costituiscono due vasti campi in
cui queste dinamiche si possono analizzare.
È a partire da queste considerazioni che il corpo è
divenuto un oggetto di ricerca dibattuto e controverso
nel campo delle scienze umane, in particolare
nell’ambito della critica femminista, dei Cultural
Studies, dell’antropologia culturale e degli studi
sulla cultura di massa.
Il contributo originale che il convegno si prefigge di
fornire è, in primo luogo, di collocarsi all’interno
di un dibattito internazionale, oggi particolarmente
attuale e sensibile, sulle discipline storico
artistiche e antropologiche, che sempre più sono
chiamate ad aprirsi reciprocamente per una ricerca
interdisciplinare e il centro di questa ricerca è il
corpo umano
in relazione alla musica .
La Musiké antica non smette di sorprenderci per la sua
richezza e complessità e il suo essere non solo una
mera tecnica ma un elemento centrale del pensiero,
della società e della politica nel mondo greco .
Partendo dall’acustica , dalla fisica, dalla
fisiologia , dalla teoria della percezione, dalla
teoria della conoscenza, si rifletterà al «corpo
sonoro» nello stesso tempo produttore e mezzo di
percezione dei fenomeni musicali.
Al convegno sono associati due spettacoli, due
creazioni: il primo lunedì 20 sera all’HOP ALTROVE
alle 21.30 il film di ITALO SPINELLI
Aby Warburg .MNAMOSYNE UN ATLANTE DI IMMAGINI IN
MOVIMENTO (work in progress );
il secondo un’opera breve : il 21 sera al AUDITORIUM
MONTALE del TEATRO CARLO FELICE al termine del
convegno si potranno ascoltare estratti da
LA VOIX HUMAINE di J. COCTEAU con la musica di Francis
POULENC cantati da Lilia GAMBERINI .
L’iniziativa, non ha solo un interesse evidente per
tutti gli addetti ai lavori, oltre che per gli
studenti sia di Beni culturali , di Lettere e
Filosofia e del DAMS ma si prefigge di valorizzare, in
Italia e all’estero, la musica come argomento di
studio non solo per specialisti ma sottolineare la sua
importanza nella cultura e in stretta relazione con
la filosofia l’antropologia e la storia dell’arte,
la politica .
Responsabile e organizzazione scientifica
dell’iniziativa :
Elisabetta Villari , docente di Antropologia
dell’immagine per i Beni
Culturali
DARFICLET (Dipartimento di archeologia, filologia
classica e loro tradizioni)
RINGRAZIANDOVI PER LA CORTESE ATTENZIONE, RESTO A
VOSTRA DISPOSIZIONE PER QUALSIASI ULTERIORE
CHIARIMENTO E PER L'EVENTUALE ISCRIZIONE AL CONVEGNO.
Cristina Cassese
cristinacassese@yahoo.it